In occasione del premio “Uno per Tutti” dedicato a Nello Streri, sabato 26 settembre alle ore 21, nell’Auditorium dell’Annunziata (via Dronero 5, Cuneo), si esibiranno come ospiti fuori concorso alcuni allievi del liceo coreutico Germano Erba di Torino, con il corto teatrale Canto per Hina dedicato alla storia vera di Hina Salem, una ragazza pakistana uccisa dal padre nel 2006, in un paese del bresciano, come punizione per non essersi voluta adeguare agli usi tradizionali della cultura d’origine.

Canto per Hina

CANTO PER HINA SALEM
Corto teatrale
Scritto, interpretato e danzato dagli allievi del Liceo Coreutico e Teatrale Germana Erba

Progetto a cura di
Girolamo Angione e Antonio Della Monica

Personaggi Interpreti
HINA
MADRE DI HINA
SORELLA DI HINA
PADRE DI HINA (V.F.C.)
LE AMICHE
Marianna Aristizabal
Clarissa Pajolli
Ayla Denaro
Riccardo Ranzani
Elena Cattardico
Maddalena Zona
Giorgia Lorino
Liceo Teatrale
Liceo Teatrale
Liceo Teatrale
Liceo Teatrale
Liceo Coreutico
Liceo Coreutico
Liceo Coreutico

Quello che gli allievi del Liceo Germana Erba hanno voluto sottolineare nel loro intervento teatrale è che Hina non è stata uccisa per motivi religiosi, e neppure perché voleva vivere come un’occidentale: è la vittima di un possesso-dominio paterno e patriarcale che non è affatto confinato in una sola parte del mondo.

La sua storia è apparsa come il simbolo delle piccole e grandi offese subite dalle ragazze e dalle donne nei loro diritti, nella loro libertà, nella loro dignità; tutte le ragazze e le donne possono essere Hina perché la sua è la storia di tutte le violenze che accadono nel silenzio. Invece, attraverso il linguaggio del teatro, la vitalità di Hina si diffonde e cresce, la sua voce rompe l’ipocrisia, dà coraggio alle donne e smaschera le paure degli uomini.

Questi temi sono emersi con particolare forza ed efficacia dai materiali di cronaca giornalistica che i ragazzi hanno reperito per la realizzazione del corto teatrale e, in particolare, dai resoconti dei verbali e delle sedute processuali che hanno fatto emergere con particolare crudezza e verità il percorso di intimidazioni e violenze che ha segnato la giovane vita di Hina.

A fronte del crudo realismo della vicenda e della dettagliata verità di alcuni episodi, si è scelto di portare in scena il Canto per Hina, utilizzando un linguaggio ad un tempo sobrio ma anche fortemente evocativo e coinvolgente sul piano dell’emozione.

Da qui la scelta di unire la parola, solo e semplicemente detta in una totale e tesa immobilità, al dinamismo della danza che, in forma astratta ma fisicamente assai partecipata, esprime da una parte l’emozione e la sofferenza che ogni forma di violenza, piccola e grande, imprime sul corpo della donna e, dall’altra, la solidarietà e la forza che nasce dalla sensibilità e fragilità della condizione femminile.

La versione video tratta da questo corto teatrale è risultata vincitrice dell’edizione 2013 del Concorso Nazionale Donne per le donne: diciamo basta! bandito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e premiata in occasione della Festa della donna. nella cerimonia svoltasi a Roma presso il Palazzo del Quirinale.